Motore originale
Quattro cilindri a benzina, raffreddato ad acqua e collocato posteriormente sulla base Fiat 600 D.
Restauro conservativo completo, nel rispetto della configurazione originale.
Restauro conservativo completo
Un intervento completo su carrozzeria, meccanica, motore, impianto elettrico e interni, realizzato conservando il carattere e la configurazione originale di una delle spiaggine italiane più riconoscibili.
La vettura è arrivata in officina completa ma segnata dal tempo. Prima di iniziare abbiamo verificato lo stato della scocca, dei fondi, della meccanica e degli impianti, definendo un percorso capace di recuperare il maggior numero possibile di elementi originali.
La carrozzeria è stata ripristinata e riverniciata nella tinta originale. Motore, meccanica e impianto elettrico sono stati revisionati, mentre i caratteristici sedili in vimini, la capote e le finiture sono stati recuperati o rifatti nel rispetto dell’impostazione storica.
Il modello
La Jolly trasforma la compatta Fiat 600 in una vettura aperta, essenziale ed elegante: niente portiere tradizionali, sedute in vimini, protezioni laterali tubolari e copertura parasole.
Quattro cilindri a benzina, raffreddato ad acqua e collocato posteriormente sulla base Fiat 600 D.
La configurazione di serie della 600 D abbina il motore posteriore alla trazione posteriore e al cambio manuale a quattro rapporti.
La trasformazione aperta e le inconfondibili sedute intrecciate definiscono il carattere della Jolly.
I dati tecnici descrivono la configurazione storica della base Fiat 600 D. Anno e specifiche del singolo esemplare devono essere verificati sui documenti della vettura.
Galleria del progetto
La Fiat 600 Jolly Ghia prima del restauro
Metodo di lavoro
La vettura è stata documentata e smontata per verificare scocca, fondi, carrozzeria, impianti e componenti.
Le zone deteriorate sono state lavorate recuperando struttura, geometrie e superfici prima della preparazione.
Scocca, vani e pannelli sono stati preparati e riverniciati rispettando la tinta originale della vettura.
Motore e organi meccanici sono stati revisionati e ripristinati per recuperare affidabilità e funzionamento.
L’impianto elettrico è stato ripristinato; sedute, rivestimenti, capote e finiture sono stati recuperati o rifatti.
La vettura è stata rimontata, regolata e sottoposta ai controlli finali prima della riconsegna.
Conservare, non trasformare
Su una vettura speciale il valore del restauro non si misura soltanto dalla brillantezza della vernice. La coerenza del risultato dipende dalla cura riservata anche a fondi, vani, cablaggi, meccanica e dettagli tipici della trasformazione Ghia.
Restaurare una Jolly significa preservarne leggerezza, semplicità e identità, intervenendo senza cancellare la sua storia.
Domande frequenti
Il lavoro documentato riguarda una vettura su base Fiat 600 D con carrozzeria e allestimento Jolly Ghia. L’identificazione definitiva di anno e specifiche deve sempre essere verificata attraverso i documenti e i numeri identificativi del singolo esemplare.
No. L’intervento ha coinvolto carrozzeria e verniciatura, ma anche meccanica, motore, impianto elettrico, sedili, capote e finiture.
Sì. Il progetto è stato sviluppato conservando il motore e ripristinando la tinta originale della vettura.
Sì. Ogni esemplare viene prima analizzato per verificare autenticità, stato di conservazione, parti recuperabili e livello di intervento necessario.
È sufficiente inviare fotografie, documenti disponibili e una descrizione dello stato della vettura. Dopo una prima analisi viene organizzato il sopralluogo tecnico.
Il tuo progetto
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